Nei primi mesi del 1679 William Dampier si imbarcò come passeggero sulla nave Loyal Merchand di Londra, comandata dal Capitano Khapman. Arrivò a Giamaica nell’Aprile di quell’anno e vi rimase fino a quando venne invitato a partecipare ad un viaggio sulla costa Moskito. Destino volle che incontrasse nella Baia Negrill uno squadrone di bucanieri radunati sotto i Capitani John Coxon, Sawkins, Bartholomew Sharp e diversi altri, e Dampier si unì a loro.
Gli estratti seguenti sono tratti dal diario “A New Vooyage Round the World” scritto da William Dampier nel 1681, quando lui e i suoi compagni di equipaggio, inclusi diversi indiani Miskito, approdarono lungo la costa sud di Panama (chiamata allora Darien). Dampier aveva un grande rispetto per le abilità degli indiani Miskito di pescare e procurare cibo, e fece anche alcune osservazioni sulla loro società e sul loro modo di vivere. Questa è di fatto una delle più vecchie descrizioni degli indiani Miskito (che Dampier chiama Moskito), un eterogeneo gruppo di tribù e discendenti di schiavi fuggiti che vivevano lungo le coste dell’Honduras e del Nicaragua, una regione chiamata Miskito Coast.
Dal libro “A New Voyage Round the World“ (Un Nuovo Viaggio attorno al Mondo)

Prima pagina del libro "A New Voyage Round the World" del 1697
“…sono alti, ben strutturati, di ossatura robusta, sessualmente molto attivi, forti, agili e scattanti, hanno visi lunghi, capelli neri lunghi e lisci, aspetto severo, lineamenti duri e carnagione scura color rame.
Sono una piccola nazione, o famiglia, di non più di 100 individui, che abitano la terraferma a nord di Capo Gracias a Dios, tra Capo Honduras e Nicaragua.
Sono molto ingegnosi nel tiro della lancia, nella pesca con l’arpione e con qualsiasi tipo di dardo, poiché si allenano fin dall’infanzia; i bambini, come gli adulti, non si allontanano mai senza una lancia in mano, che tirano a qualsiasi cosa fino a che l’uso non li trasforma in veri maestri. In seguito imparano come parare una lancia, una freccia o un dardo in questo modo: due ragazzi si mettono uno di fronte all’altro a poca distanza tirandosi dardi a vicenda che, con un piccolo bastone in una mano, devono imparare a parare.
Man mano che crescono diventano sempre più abili e coraggiosi, passando dai dardi alle frecce. Quando diventano uomini sono in grado di difendersi dalle frecce.
Hanno una vista straordinaria, possono individuare una vela a grandissima distanza, e vedere ogni cosa meglio di noi. Nella loro terra sono esperti nella pesca, catturano pesci tartarughe o foche e per questo sono molto apprezzati e ricercati dai corsari, poiché uno solo di loro può procurare cibo per un equipaggio di 100 uomini, per questo quando dobbiamo carenare la nave scegliamo baie ricche di pesce e di tartarughe che questi Moskito possano pescare, ed è molto raro trovare un corsaro che soffre la fame se il capitano, o la maggior parte dell’equipaggio sono Inglesi. Al contrario non amano i Francesi e odiano a morte gli Spagnoli.
Venendo a contatto con i corsari, apprendono l’uso dei moschetti e delle armi da fuoco, e diventano dei tiratori eccezionali, sono molto arditi nelle battaglie e non si tirano mai indietro, perché sanno che gli uomini bianchi con cui stanno sanno bene quando è il momento di combattere e fanno in modo di non avere troppo svantaggio dalla loro parte.
Non ho potuto appurare se hanno una religione e non ho assistito ad alcuna cerimonia o osservanza superstiziosa tra loro. Temono solo il diavolo, che chiamano Wallesaw, e affermano che spesso appare ad alcuni di loro, che i nostri uomini chiamano preti.
Sposano una sola donna, con la quale rimangono fino alla morte. Non appena iniziano a vivere insieme, l’uomo pianta una piccola piantagione, dato che c’è terra in abbondanza possono scegliere il luogo che preferiscono. Amano stabilirsi vicino al mare o a qualche fiume, per poter pescare, il loro impiego preferito.
Nell’entroterra vivono altri indiani con cui sono sempre in guerra. Dopo che l’uomo ha spianato un pezzo di terra e ha seminato, raramente rimane ad occuparsene e ne lascia il controllo alla moglie, mentre lui va a caccia.
A volte si limita a procurare del pesce, altre volte va a caccia di tartarughe, foche, qualsiasi cosa catturi la porta alla moglie, e non caccia nient’altro fino a che questa non è stata interamente mangiata.
Quando inizia a farsi sentire il bisogno di mangiare qualcosa di più, prende la sua canoa per andare a pescare nel mare, o va a caccia di pecari, cani selvatici o cervi, raramente ritorna a mani vuote, né ritorna a cacciare fino a quando non è stato consumato interamente.
Le piantagioni sono così piccole da non permettere loro di sopravvivere con quello che producono: 20-30 piante di banane, patate dolci, patate, pepe indiano, ananas, dai cui frutti ottengono una bevanda alcoolica che i nostri uomini chiamano pine-drink.
I Moskito sono generalmente molto civili e gentili con gli Inglesi, alcuni di essi sono molto rispettati sia quando sono a bordo delle navi sia a terra, in Giamaica e in ogni altro posto, dove arrivano spesso insieme agli uomini di mare. Noi cerchiamo di accontentarli sempre, lasciandoli andare con chi vogliono e tornare alla loro terra su qualsiasi nave scelgono, se lo desiderano.
Restano indipendenti per quanto riguarda la caccia, vanno e vengono sulle loro piccole canoe, su cui noi bianchi non potremmo andare senza rischiare di rovesciarci, né loro permettono a nessun uomo bianco di salire sulle loro canoe, e vanno a caccia quando vogliono.Noi permettiamo tutto questo, perché se dovessimo contrastare, loro metterebbero da parte i loro arpioni e rimarrebbero a guardare pesci o tartarughe senza ammazzarne nessuna.
Non hanno alcuna forma di governo, e riconoscono il re d’Inghilterra come loro sovrano, imparano la nostra lingua, e considerano il governatore di Giamaica come il principe più grande del mondo…”
Pubblicato in Background Storico, Indiani e tribù
Tag: Indiani e Tribù
Commenti recenti