Corinna La Regina dei Mari

L’idea per questo romanzo nacque da un sogno. La scena era quella in cui Corinna, frustata e imprigionata in una cella da Don Corraya, chiede a Dorian di portarla via con sé. Allora naturalmente non sapevo si sarebbero chiamati Corinna e Dorian, ma quella scena mi piaceva, così la buttai giù, per non perdere le sensazioni che mi aveva dato, e provai a ramificarla e a costruirci intorno un filo narrativo.Feci di lui un corsaro – dato che da sempre sono appassionata del loro mondo – e gli diedi una ragione per introdursi nelle galere del suo nemico – un fratello minore da salvare precedentemente catturato, per lei creai un antefatto che l’avrebbe portata ad essere imprigionata dal medesimo nemico… e tutto ebbe inizio :)Le imprese di Henry Morgan hanno fatto la storia della Filibusta, e Dorian O’Rourke non poteva che essere un fiero alleato. A Portobello e a Maracaibo, lo misi al fianco del grande filibustiere, insieme a Corinna, perché fossero loro a fare un pizzico di storia… come artefici sottili delle più geniali vittorie mai scritte ad opera del feroce popolo di Giamaica e Tortuga.


Oceano Atlantico, 1662.

Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all’infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna.

Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un’incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O’Rourke la vede e la porta via con sé. Dapprima a fianco dell’affascinante uomo di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari un capitano temuto e rispettato da tutti.
Tra violente tempeste, arrembaggi e mille traversie, si snoda la storia d’amore e d’avventura di un’eroina fuori dagli schemi, pronta a combattere fino all’ultima goccia di sangue per la propria libertà, per i propri principi e per l’uomo che ama.

Romanzo, pg. 827
EDIZIONI LEGGEREDITORE, 2011


Recensioni

Corinna di Kathleen McGregor, affascinante per queste sue descrizioni marinaresche e piratesche quanto mai credibili

Franco Forte, autore Mondadori

Alcuni hanno definito questa autrice la Wilbur Smith italiana e non si può che essere d’accordo con loro. Pur scrivendo appassionanti storie d’amore, le sue ambientazioni sono adrenaliniche e dense di azione ed emozione. Duelli, battaglie, arrembaggi. Il mare non ha segreti, per lei.

Cristina Caboni, autrice Garzanti
Romance Magazine


Background storico

Periodo d’ambientazione del romanzo: 1664 – 1669
Eventi storici:
1668
 – Sacco di Porto Principe, Cuba
1668 – Sacco di Portobello
1669 – Presa di Maracaibo e Gilbratar
La realtà in cui si muovono i personaggi è quella della Filibusta, che ha appunto in quegli anni il periodo di massimo splendore. Accanto ai personaggi di fantasia ruotano figure realmente esistite, prima fra queste quella di Henry Morgan, inizialmente fuggiasco da Barbados, poi corsaro al seguito del pirata olandese Edward Mansfield, in seguito ammiraglio.

Finzione e realtà
Gli anni attorno al 1660 rappresentano un periodo alquanto difficile per la bandiera inglese nei Caraibi. Un periodo in cui l’economia di Port Royal, capitale della colonia britannica di Giamaica, è basata sostanzialmente sui proventi derivanti dalle ruberie, e in cui la filibusta mette al servizio della Corona la profonda conoscenza delle colonie nemiche, contribuendo ad attuare la complessa politica di restaurazione delle forze navali inglesi nelle Antille. 
Henry Morgan si forma alla scuola del vecchio filibustiere Edward Mansfield, al quale succede nel 1667, dopo la presa di Santa Catalina (Old Providence).
Le sue imprese sono rimaste nella storia come esempi di geniale strategia militare, e lo hanno coronato re della filibusta. 
La presa di Porto Principe a Cuba, il sacco di Portobello, del 1668, e la conquista di Maracaibo del 1669, sono eventi storici, nel descriverli ho cercato di attenermi ai fatti quanto più fedelmente possibile.
Il governatore di Giamaica Thomas Modysford, il presidente dell’audencia di Panama Juan Perez De Guzman, l’ammiraglio Don Alonso del Campo d’Espinosa, i corsari di Tortuga, Francis L’Olonese, Bartolomeo il Portoghese, Legrand, Monbars, Rock il Brasiliano, Le Picard, Oxmelin, sono figure realmente esistite, e dobbiamo a quest’ultimo, chirurgo, grande osservatore, e scrittore, la descrizione delle imprese di Henry Morgan, nel suo libro Gli scorridori dei mari americani del 1678.
L’affondamento della Oxford avvenne realmente al largo di Isla Vaca, mentre Henry Morgan e i capitani assoldati per la spedizione contro Maracaibo erano riuniti nella cabina grande di poppa. Essa si portò con sé oltre duecento uomini. 
Dorian Hugh O’Rourke, Corinna Kathleen McPherson, Gavin O’Dowd, Walter Thomas Avery, Johnny McFee, Burt Renincraw, il governatore di L’Avana Don Miguel Cortez y Avara, e il governatore di Portobello Don Alfonso Corraya y Calente sono frutto della fantasia.


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