SILLABARIO NAUTICO
ACQUA
(s.f.) [A]. a. bassa (Costiera) (Interna) low water Basso fondale o bassa marea. [B]. a. dolce (Idraulico) fresh water Acqua contenuta nei serbatoi dell’imbarcazione ad uso dell’equipaggio. [C]. a. salata (Idraulico) (A bordo) salt water Acqua di mare che puo’ essere presa dall’esterno dello scafo attraverso, apposite prese a mare, per uso dell’equipaggio. Acqua che si infiltra e si raccoglie in sentina. [D]. a. di scarico (Idraulico) waste water Acqua prodotta dai vari impianti di bordo e può essere espulsa dallo scafo attraverso le “prese a mare” o stivata in appositi serbatoi di scarico. [E]. a. di sentina (Idraulico) (A bordo) bildge water Acqua che ristagna nella parte bassa interna dello scafo (la sentina) per effetto di infiltrazioni o falle (dallo scafo o dalla coperta) o perdite degli impianti. Viene espulsa tramite apposite pompe (dette “di sentina”) che devono essere abbastanza potenti per garantirne l’evacuazione a garanzia della sicurezza dell’imbarcazione in situazioni di criticità. [F]. a fior d’a. (A bordo) awash, on the surface In superficie o semisommeso ma affiorante. Si usa spesso per pericoli in mare quali scogli, relitti. [G]. fare a. (A bordo) (Emergenze) (Idraulico) to leak, to be leaky Imbarcare acqua esterna da una falla (nello scafo) o dall’interno a causa della avaria di un impianto. [H]. linea d’a. (Terminologia) waterline Sezione orizzontale della parte immersa dello scafo. L’insieme delle sezioni orizzontali della parte immersa (carena o opera viva) costituisce quella parte di progetto chiamata “linee d’acqua” dell’imbarcazione, cioè la forma della parte immersa dello scafo stesso. La prima linea d’acqua è chiamata “linea di galleggiamento”
ABBORDAGGIO
(s.m.) [A]. (Abbordi) collision Urto o collisione accidentale tra imbarcazioni. La legislazione marittima prevede un’ampio corredo di “norme per evitare l’abbordo in mare” che costituiscono la regolamentazione di base della navigazione [B]. a. intenzionale boarding, running foul Investire intenzionalmente un’altra imbarcazione con l’obiettivo di danneggiarla o affondarla. Anticamente si chiamava anche “arrembaggio “
ALBERO
(s.m.) [A]. di mezzana (Alberatura e vele) mizzen mast Prende questo nome, nei velieri a due o più alberi, quello di poppa, normalmente molto più piccolo di quello di maestra. [B]. a. di trinchetto (Alberatura e vele) foremast, fore mast Albero che si trova a prua dell’albero di maestra, normalmente nelle imbarcazioni a tre alberi. Solo nell’armamento a goletta (due alberi) si trova l’albero di trinchetta a prua di quello (più grande) di maestra. [C]. a. di fortuna (Emergenze) jury mast Fusto o palo improvvisato in coperta per sostituire quello spezzato dal vento o da una avaria. [D]. (Alberatura e vele) mast Nella sua accezione più comune indica un fusto verticale che sostiene le vele delle imbarcazioni a vela. [E]. a. dell’antenna (Alberatura e vele) aerial mast Parte superiore e più fine degli alberi nei grandi velieri. [F]. a. di maestra (Alberatura e vele) main mast, mainmast Albero di maggiore dimensione, che normalmente sostiene una vela chiamata “randa di maestra”. Si usa questa terminologia per le imbarcazioni a vela con più di un albero.
BECCHEGGIO
(s.m.) (Andature) pitching Movimento oscillatorio longitudinale dell’imbarcazione che, per effetto dell’onda, genera l’immersione e l’emersione alternativamente della prua e della poppa.
ROLLIO
(s.f. o m. inv.) (Andature) rolling, lurch Oscillazione o sbandata laterale prodotta dal moto del mare.
BORDEGGIO
(s.m.) (Conduzione) tacking Dicesi della traiettoria a zig-zag che un veliero deve seguire per risalire il vento, alternando navigazioni di bolina stretta con il vento sui due opposti bordi, virando di prua ad ogni cambio di bordo (cioè passando la prua al vento). Un buon bordeggio consente di risalire meglio il vento e quindi percorrere un cammino più breve o coprire una distanza con maggior velocità. Questo dipende dal fatto che i due diversi bordi danno diverse prestazioni sia in termini di velocità che di gradi di risalita al vento.
CONTROVENTO
(s.m.) (Andature) against the wind, upwind Direzione e verso di provenienza del vento. Si dice anche “vento contrario”. Risalire controvento si dice della navigazione effettuata a zig zag risalendo il vento di bolina alternativamente sui due bordi.
VIRARE DI BORDO
(Conduzione) to put the boat about Cambio di mura di un veliero, cioè passaggio della prua al vento (virare di prua), per prendere il vento dal bordo opposto al precedente. E’ parte del bordeggio.
ORIENTARE
(v.) (Conduzione) to trim Nei velieri si usa dire “orientare le vele” per indicare il posizionamento delle stesse in modo che, per un determinato vento ed una determinata andatura, l’azione del vento sulle vele sia massima. Nei moderni velieri ciò si ottiene regolando i punti di scotta delle vele; nelle antiche imbarcazioni a vele quadre si dovevano orientare i pennoni che mantenevano stese le vele.
PONTE
(s.m.) [A]. deck Ognuno di piani orizzontali che dividono l’interno delle navi nel senso dell’altezza. Le navi più grandi possono avere anche più di dieci ponti. Nelle imbarcazioni da diporto spesso il termine ponte coincide con coperta. [B]. p. di coperta deck, main deck Vedi “coperta”. [C]. p. di comando pilot bridge Ponte che si eleva al di sopra degli altri ponti della nave, riservato al comando e alla conduzione della nave stessa. Viene chiamato anche “plancia”.
COPERTA
(s.f.) deck, main deck Nelle navi che hanno sempre più ponti indica il ponte principale o superiore. Nelle imbarcazioni da diporto i termini ponte e coperta vengono usati in modo equivalente ed indicano lo spazio orizzontale che richiude completamente la parte superiore dell’interno dell’imbarcazione. Sulla coperta sono normalmente installati sistemi, attrezzature e manovre per la navigazione a vela.
