PRENDERE IL MARE
“Prima di salpare, i bucanieri fanno sapere a coloro che intendono partecipare alla spedizione il giorno esatto in cui si devono imbarcare, ricordando a tutti di portare con sé polvere da sparo e pallottole.
Quando tutti si sono imbarcati, si riuniscono e tengono un consiglio di guerra per decidere dove procurarsi le provviste, specialmente la carne (quella di maiale che consumano più spesso, seguita da quella di tartaruga). Talvolta decidono di fare una razzia in qualche porcilaia degli spagnoli. Piombano in questi posti nel cuore della notte, assaltano la capanna del guardiano, lo tirano giù dal letto e lo costringono a consegnare tutti i suini di cui hanno bisogno.
La razione di cibo stabilita per ciascuno due volte al giorno è quello che possono mangiare, senza nessun limite; non solo, ma il cambusiere non dà al capitano una razione maggiore di quella che passa all’ultimo dei marinai, sia di carne che di qualsiasi altro cibo.
Una volta imbarcate le provviste, i bucanieri tengono un altro consiglio di guerra per decidere dove andare a cercar fortuna. Si accordano inoltre su una serie di articoli che vengono messi nero su bianco e che tutti sono obbligati a rispettare e a sottoscrivere. In questo testo precisano accuratamente quanto denaro ciascuno di loro dovrebbe ricavare dalla spedizione, e si attinge dal bottino comune formato da tutto ciò che viene rubato nel corso del viaggio: in caso contrario, ossia se non si riesce a fare bottino, vale tra i bucanieri la stessa legge degli avventurieri, ossia niente preda, niente paga (no prey, no pay).
Prima di tutto si indica quanto deve ricevere il capitano per la sua nave, poi viene stabilito il guadagno del carpentiere che ha carenato, riparato e attrezzato l’imbarcazione. Questa cifra ammonta di solito a 100 – 150 pezzi da otto, ma può essere maggiore. Dal bottino vengono scalati 200 pezzi da otto per viveri e attrezzature, un compenso per il chirurgo e i medicinali (di solito valutato in 200 – 250 pezzi da otto), infine vengono fissati gli indennizzi per chi rimane ferito o mutilato nel corso della spedizione.
per la perdita del braccio destro 600 pezzi da otto, o sei schiavi
per la perdita del braccio sinistro 500 pezzi da otto, o cinque schiavi
per la gamba destra 500 pezzi da otto, o cinque schiavi
per la gamba sinistra 400 pezzi da otto o quattro schiavi
per un occhio 100 pezzi da otto, o uno schiavo
per un dito della mano lo stesso che un occhio
Queste somme si attingono dal bottino comune, tutto quello che rimane, viene distribuito equamente tra tutti i marinai, tenendo conto che il capitano ha diritto a ricevere cinque o sei volte la quota di un marinaio semplice, il secondo solo due e gli altri ufficiali proporzionatamente al loro incarico.
Pagati questi, il resto viene diviso in parti uguali tra tutti i marinai. Solo i mozzi ricevono mezza quota.
E’ severamente proibito per chiunque appropriarsi di una cosa qualsiasi del bottino, tutti giurano di non fuggire e di non sottrarre il minimo oggetto. Chiunque infranga questo giuramento viene bandito dal gruppo.” (Oexmelin)
